cybersecurity una strategia da definire by design

Cybersecurity: una strategia da definire “By Design”

Il Rapporto Clusit 2025*, che analizza i principali incidenti di sicurezza in Italia e nel mondo, dipinge uno scenario in continuo peggioramento, sia in termini di volume degli attacchi che di impatto sulle organizzazioni.

Un numero spicca su tutti: a livello globale si registrano in media 295 attacchi informatici ogni mese.

Questa e le altre evidenze emerse dal Rapporto Clusit 2025 ci offrono una fotografia della situazione attuale e ci aiutano a comprendere le minacce in corso per definire strategie efficaci per rafforzare la sicurezza informatica.

A livello globale, nel 2024 si è registrato un incremento del 27,4% degli incidenti rispetto all’anno precedente. Tra questi, il cybercrime si conferma la principale minaccia, responsabile di 9 attacchi su 10. Tale aumento può essere dovuto al fatto che gli attaccanti (anche meno esperti) hanno una maggior facilità nel reperire gli strumenti per commettere reati informatici. Si confermano in aumento anche phishing e social engineering, i quali fanno leva sulle debolezze dell’essere umano e sfruttano l’inganno per ottenere informazioni sensibili, e l’hacktivism che si avvale di tecniche di hacking per promuovere cause politiche, sociali o ideologiche.

Nel panorama mondiale, il settore più colpito è stato quello governativo, con un incremento del 45% degli attacchi rispetto al 2023, seguito poi dal comparto sanitario e da obiettivi multipli.

Analizzando la situazione da un punto di vista geografico, America ed Europa restano i principali bersagli, rappresentando complessivamente i due terzi degli incidenti. In particolare, in Europa si è registrato un aumento del 67% degli incidenti rilevanti rispetto al 2023. Questo dato, oltre ad evidenziare l’effettiva crescita degli attacchi, riflette anche una maggior trasparenza da parte delle organizzazioni nel denunciare gli incidenti di natura informatica alle Autorità, in linea con la normativa GDPR e la Direttiva NIS2.

Purtroppo, dal Rapporto Clusit 2025, emerge che l’Italia non fa eccezione a questa tendenza negativa: nel 2024 gli attacchi sono aumentati del 15,2% rispetto all’anno precedente. Sebbene la maggior parte di essi rientri nella categoria di media severity, possiamo notare che negli anni la loro frequenza è cresciuta, segno che le campagne sono meno sofisticate ma molto più diffuse.

Tra le tecniche di attacco più diffuse in Italia, a farla da padrona sono ancora i malware, progettati per infiltrarsi o compromettere un sistema informatico, una rete o un dispositivo (38% degli attacchi). Seguono, poi, i DDoS (Distributed Denial of Service che causano blocchi ai servizi), gli attacchi basati su vulnerabilità e le tecniche di phishing e social engineering.

Nel nostro Paese, ad essere più colpite sono state le organizzazioni operanti nei settori news e multimedia con circa il 18% degli attacchi, manifatturiero con il 16% e obiettivi multipli.

Analizzando il panorama attuale, possiamo riassumere alcune lessons learned:

  • Mantenere i sistemi sempre aggiornati: Nel 2024, le vulnerabilità dei sistemi si sono confermate uno dei bersagli preferiti dagli attaccanti. Per questo, le organizzazioni non dovrebbero mai sottovalutare l’importanza di avere dei sistemi IT costantemente monitorati ed aggiornati. Solo così è possibile identificare e correggere eventuali falle di sicurezza e risolverle prima che vengano sfruttate da malintenzionati.
  • Investire nell’awareness degli utenti: Il fattore umano rimane l’anello debole della catena, rendendo gli attacchi di phishing e social engineering sempre attuali ed efficaci. A oggi, implementare adeguate misure di sicurezza non basta: le organizzazioni devono investire nella formazione degli utenti, educandoli a riconoscere e prevenire potenziali minacce.
  • Difendersi grazie all’intelligenza artificiale: Gli attaccanti sfruttano sempre più l’AI per automatizzare la ricerca di vulnerabilità e sviluppare malware avanzati. Tuttavia, se da un lato della medaglia l’AI viene utilizzata per attaccare, dall’altra può essere impiegata dalle aziende per rilevare in modo più accurato le minacce e incrementare il livello di protezione della rete e degli endpoint.
  • Implementare una strategia di cybersecurity: La crescente esposizione alle minacce informatiche sottolinea ancora una volta la necessità per le organizzazioni di adottare strategie di cybersecurity “by design”, rafforzando sia le difese tecnologiche che la consapevolezza degli utenti.

La cybersecurity, quindi, non può essere un elemento aggiuntivo o secondario, ma deve essere integrata fin dalle prime fasi di sviluppo dei processi, secondo il principio della “Security by Design”.

Questo approccio prevede un ciclo continuo di analisi del contesto organizzativo, pianificazione degli interventi di miglioramento, implementazione ed aggiornamento delle soluzioni di sicurezza per garantire un livello di protezione adeguato alle minacce emergenti.

Inoltre, il GDPR e la Direttiva NIS2 impongono un elevato livello di accountability, richiedendo alle organizzazioni di dimostrare la conformità e l’adozione di misure di sicurezza adeguate. Solo un approccio strutturato e consapevole può garantire una protezione efficace dei dati e delle infrastrutture critiche.

Implementare una strategia di cybersecurity efficace richiede servizi su misura e soluzioni avanzate. Se vuoi incrementare il livello di sicurezza della tua azienda e rafforzare la consapevolezza dei tuoi utenti, il nostro team di esperti è pronto ad aiutarti con una consulenza personalizzata. Contattaci oggi stesso per scoprire come possiamo rafforzare la tua difesa contro le minacce informatiche!

*Fonte: Rapporto Clusit 2025