Direttiva NIS2: trasformare un obbligo normativo in un vantaggio competitivo.

Direttiva NIS2: oggi la domanda non è soltanto se sei conforme, ma se puoi dimostrarlo.

Firewall, backup, sistemi di protezione, monitoraggio, formazione del personale. Nell’ultimo anno molte organizzazioni hanno avviato importanti investimenti per rafforzare la propria sicurezza informatica e adeguarsi ai requisiti della NIS2.

Ma c’è una domanda che merita attenzione. Se oggi fosse richiesto di dimostrare le misure adottate per la gestione del rischio cyber, la tua organizzazione sarebbe in grado di fornire tutte le evidenze necessarie?

Perché il tema non riguarda soltanto ciò che è stato implementato, ma anche la capacità di dimostrarne l’effettiva applicazione attraverso procedure, responsabilità, documentazione e controlli verificabili.

Perché ottobre 2026 rappresenta un passaggio fondamentale.

Dal 16 ottobre 2024 è entrata in vigore in Italia la normativa NIS, con l’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale (ACN) nel ruolo di Autorità competente e punto di contatto unico nazionale.

Dopo una prima fase caratterizzata da registrazioni, comunicazioni, designazioni di referenti e attività di censimento previste dal nuovo quadro normativo, l’attenzione si sposta ora sull’effettiva attuazione delle misure di sicurezza richieste dall’ACN.

Per le organizzazioni coinvolte questo significa fare il punto sul proprio percorso di adeguamento, verificando non solo le misure introdotte, ma anche la loro integrazione nei processi aziendali e nella governance della sicurezza.

L’obiettivo, infatti, non è arrivare ad una singola scadenza, ma costruire un modello di gestione del rischio cyber capace di evolvere nel tempo insieme all’organizzazione e alle minacce informatiche.

Attenzione però, la scadenza prevista per ottobre 2026 riguarda le organizzazioni inserite nel perimetro NIS sin dalla prima fase di applicazione della normativa.

Per le realtà che invece sono entrate nell’elenco dei soggetti NIS durante l’anno corrente, le principali tappe del percorso di adeguamento risultano differite e si estendono anche nel corso dell’anno successivo.

Al di là delle singole tempistiche, il messaggio rimane invariato: prima si avvia il percorso di adeguamento, maggiore sarà il tempo a disposizione per affrontarlo in modo strutturato e sostenibile.

La domanda che ogni azienda dovrebbe porsi oggi.

Molte organizzazioni hanno già avviato attività di adeguamento, introdotto nuove misure di sicurezza e rafforzato i propri processi interni. Ma quanto è realmente completo il percorso intrapreso?

Al di là degli aspetti tecnologici, la NIS2 richiede un approccio che coinvolga l’intera organizzazione: governance, gestione del rischio, continuità operativa, fornitori e responsabilità interne.

Per questo motivo è utile fermarsi e fare un punto della situazione, individuando eventuali aree che necessitano ancora di attenzione o consolidamento.

Le cinque aree che meritano una verifica immediata.

Per comprendere il reale livello di preparazione dell’organizzazione non servono analisi complesse. Spesso è sufficiente partire da alcune domande fondamentali.

1. Gestione del rischio

I rischi cyber vengono identificati, valutati e aggiornati periodicamente? L’organizzazione dispone di un processo strutturato per la gestione del rischio informatico?

2. Gestione degli incidenti

Esistono procedure chiare per rilevare, classificare, gestire e documentare eventuali incidenti di sicurezza? Le persone coinvolte conoscono il proprio ruolo in caso di emergenza?

3. Continuità operativa e protezione del dato

Backup, disaster recovery e business continuity sono realmente efficaci? I processi di ripristino sono stati verificati e testati?

4. Sicurezza della supply chain

I fornitori critici sono stati valutati sotto il profilo della sicurezza informatica?  Esistono criteri e controlli per la gestione delle terze parti?

5. Coinvolgimento del management

La sicurezza informatica è discussa a livello direzionale? Amministratori e management sono consapevoli delle proprie responsabilità e del loro ruolo nella governance della sicurezza?

Se una o più di queste domande generano incertezza, è probabilmente il momento giusto per approfondire il tema. Perché l’obiettivo della NIS2 non è raggiungere una conformità “sulla carta”, ma costruire un modello di sicurezza efficace, sostenibile e coerente con il livello di rischio dell’organizzazione.

Le minacce evolvono, le tecnologie cambiano, i processi aziendali si trasformano. Di conseguenza, anche le misure adottate devono evolvere nel tempo.

È questo l’approccio che la NIS2 intende promuovere: una sicurezza integrata nella gestione ordinaria dell’organizzazione.

Come trasformare un obbligo normativo in un vantaggio competitivo.

Quando si parla di NIS2 è naturale concentrarsi sugli adempimenti e sulle responsabilità introdotte dalla normativa.

Tuttavia, molte delle attività richieste producono benefici che vanno ben oltre la compliance.

Migliorare la gestione del rischio, rafforzare la continuità operativa, aumentare il controllo sui fornitori e definire ruoli e processi più chiari significa rendere l’organizzazione più resiliente e preparata ad affrontare eventi imprevisti.

In un contesto in cui gli attacchi informatici continuano ad aumentare, investire nella sicurezza significa proteggere il valore dell’azienda, la continuità del business e la fiducia di clienti e partner.

Come può supportarti Infoteam?

Affrontare un percorso di adeguamento richiede competenze che spaziano dalla cybersecurity alla protezione del dato, dalla continuità operativa agli aspetti organizzativi e procedurali.

Per questo motivo è importante adottare un approccio integrato, in grado di unire tecnologia, processi e governance.

Infoteam affianca le organizzazioni coinvolte nel proprio percorso di adeguamento alla NIS2, con un approccio concreto e orientato alle reali esigenze aziendali.

Grazie alla collaborazione con partner specializzati negli aspetti organizzativi e di compliance, possiamo offrire un supporto completo lungo tutte le fasi del percorso.

Contattaci per una consulenza personalizzata all’indirizzo sales@infoteamsrl.it.