Zero Trust Bundle e FireCloud Total Access: soluzioni WatchGuard concrete
Come ormai ben sappiamo, la sicurezza aziendale sta vivendo una trasformazione radicale. Con l’adozione crescente dello smart working, delle applicazioni cloud e dei servizi SaaS, il perimetro tradizionale non esiste più. Gli utenti, i dispositivi e le applicazioni si trovano ovunque, rendendo obsolete le difese basate esclusivamente su firewall on-premise o VPN.
Alcuni dei dati forniti dall’ultimo Internet Security Report WatchGuard evidenziano chiaramente questa realtà: il malware evasivo è aumentato del 40% trimestre su trimestre e circa il 70% delle minacce viene distribuito tramite traffico cifrato, questo significa che una larga fetta delle minacce cyber viaggia all’interno di sessioni HTTPS legittime, rendendo inefficaci le soluzioni di sicurezza che non sono in grado di decifrare e analizzare il traffico in tempo reale. (Qui puoi consultare per intero l’ultimo Internet Security Report di WatchGuard: https://www.watchguard.com/wgrd-resource-center/security-report-q2-2025).
Questi numeri dimostrano che il concetto di fiducia implicita è ormai largamente superato. Oggi è necessario adottare un modello di sicurezza basato sulla verifica continua di identità, dispositivi e contesto. In altre parole, oggi è necessario adottare un modello Zero Trust.
Principi fondamentali dello Zero Trust
Il modello Zero Trust, del quale abbiamo già parlato diverse volte, si basa su un principio tanto semplice quanto rivoluzionario: nessun accesso è mai implicito, ogni richiesta deve essere verificata. Questo approccio supera definitivamente l’idea che utenti, dispositivi o connessioni possano essere considerati affidabili solo perché “interni” alla rete aziendale.
In uno scenario in cui il perimetro IT è sempre più frammentato tra cloud, applicazioni SaaS e lavoro da remoto, la fiducia implicita rappresenta uno dei principali fattori di rischio.
Per questo, lo Zero Trust sposta il controllo su tre pilastri fondamentali, che operano in modo continuo e coordinato:
- Identità: ogni accesso deve essere autenticato e monitorato nel tempo. Non è più sufficiente verificare chi sia l’utente al momento del login, è necessario assicurarsi che la sua identità rimanga affidabile durante tutta la sessione;
- Dispositivo: l’identità, da sola, non basta. Ogni dispositivo che accede alle risorse aziendali deve essere valutato in base al suo livello di sicurezza e alla conformità alle policy. Anche un utente legittimo, se utilizza un dispositivo compromesso, rappresenta un rischio significativo;
- Contesto: anche in presenza di identità e dispositivo affidabili, il contesto dell’accesso resta determinante. Posizione, tipo di connessione, applicazione richiesta e momento dell’accesso contribuiscono a definire il livello di rischio.
L’adozione di questi principi consente di applicare in modo concreto il concetto di accesso a privilegi minimi.
Questo approccio riduce drasticamente la superficie di attacco e limita i movimenti laterali di un eventuale attaccante, trasformando ogni tentativo di compromissione in un evento circoscritto e controllabile, anziché in una violazione estesa dell’infrastruttura.
Come adottare Zero Trust in modo concreto con WatchGuard
L’adozione di un modello Zero Trust viene spesso percepita come complessa, perché richiede il coordinamento di più elementi: identità, dispositivi, accesso alle applicazioni e controllo del traffico.
La vera difficoltà, però, non è il modello in sé, ma l’assenza di una piattaforma integrata che permetta di applicarlo in modo coerente.
Per rispondere a questa esigenza, WatchGuard ha sviluppato Zero Trust Bundle: un pacchetto di soluzioni integrate progettato per implementare il modello Zero Trust in modo concreto, graduale e sostenibile.
Zero Trust Bundle si basa sulle tre componenti fondamentali dello Zero Trust:
- Protezione dell’identità, tramite autenticazione multi-fattore (MFA) e Single Sign-On (SSO), per verificare in modo continuo chi sta accedendo alle risorse aziendali;
- Valutazione dello stato dei dispositivi, per garantire che solo endpoint sicuri e conformi alle policy possano accedere;
- Accesso alle applicazioni basato su Zero Trust, che sostituisce il modello VPN tradizionale con un approccio più sicuro e granulare.
Con WatchGuard, AuthPoint verifica chi sei, EPDR verifica da dove accedi, FireCloud decide a quali applicazioni puoi accedere e ispeziona il traffico. Tutto gestito in modo centralizzato tramite WatchGuard Cloud.
FireCloud Total Access: il cuore di Zero Trust Bundle
FireCloud Total Access è la piattaforma cloud-native di WatchGuard che abilita e governa l’accesso Zero Trust all’interno del bundle. Non si tratta di una semplice evoluzione del firewall tradizionale, ma di un servizio progettato nativamente per ambienti cloud, ibridi e distribuiti.
Attraverso FireCloud, Zero Trust Bundle consente di:
- Applicare Zero Trust Network Access (ZTNA), concedendo agli utenti accesso solo alle singole applicazioni autorizzate, e non all’intera rete;
- Proteggere il traffico tramite Firewall-as-a-Service (FWaaS), eliminando la dipendenza da infrastrutture hardware;
- Controllare e filtrare la navigazione web con funzionalità di Secure Web Gateway (SWG);
- Gestire policy e controlli in modo centralizzato attraverso WatchGuard Cloud, garantendo coerenza operativa.
Un elemento distintivo di FireCloud è la capacità di ispezionare il traffico cifrato, oggi principale vettore delle minacce più avanzate. Questo consente di individuare malware evasivi nascosti all’interno di connessioni HTTPS apparentemente legittime, rispondendo direttamente ai trend evidenziati dagli Internet Security Report di WatchGuard.
In questo modo, FireCloud non è un componente opzionale, ma il motore che rende Zero Trust Bundle una strategia concreta e operativa.
Il valore aggiunto di Watchguard Zero Trust Bundle
Zero Trust Bundle di WatchGuard integra FireCloud Total Access con strumenti per la gestione dell’identità e la protezione degli endpoint, creando un ecosistema completo e coerente.
Questa integrazione permette alle aziende di adottare l’approccio Zero Trust in modo rapido, sicuro e senza dover combinare soluzioni differenti.
I principali vantaggi:
- Riduzione della complessità operativa: un’unica piattaforma centralizza policy e gestione degli accessi;
- Implementazione più rapida: strumenti già integrati tra loro risultano pronti all’uso;
- Sicurezza uniforme: policy applicate in modo coerente su utenti, dispositivi e applicazioni;
- Controllo e visibilità completi: monitoraggio continuo e gestione centralizzata dell’intero ambiente IT.
In questo modo, il modello Zero Trust diventa una strategia operativa concreta e sostenibile.
Adottare un ecosistema integrato come Zero Trust Bundle di Watchguard significa rispondere in modo concreto alle minacce emergenti e alle esigenze di un mondo aziendale sempre più distribuito.
Come Gold Partner di WatchGuard, Infoteam si impegna ad accompagnare le aziende nell’adozione del modello Zero Trust. Parliamone oggi, contattaci all’indirizzo marketing@infoteamsrl.it.